Me dove al centro ci sei Te
Chi sono
Me dove al centro ci sei Te
Chi sono
Elisa Marzinotto
Mi chiamo Elisa e desidero presentarmi attraverso la scelta di alcune Parole che parlano di me. Le parole sono uno dei veicoli più importanti nella relazione con gli altri e con sè. Per questo l’ attenzione che rivolgo ad esse mi è cara ed è parte del mio vivere e del mio lavoro. Me dove al centro ci sei Te nasce dalle mie Mani mentre svolgevano il lavoro che da circa vent’ anni occupavano, il Massaggio. Sono state uno dei miei linguaggi più intensi, le mie parole incarnate. Massaggiando ho scoperto un modo per connettermi con il mio centro, le mie radici ed i miei intenti più profondi. Non eseguivo una tecnica. Riuscivo a toccare canali più sottili, di me e dell’ altro. Per questo ringrazio l’Ayurveda mediante cui ho appreso una disciplina di vita e le coordinate per il benessere.
Ciò che è stata la chiave di volta della mia vita è il Perdono. Ho frequentato l’ International School of Forgiveness, secondo il metodo di My Life Design, ideato da Daniel Lumera, potendo ora svolgere il ruolo di Facilitatrice del processo del perdono. Ricordo le sue parole: “Ti prometto che incontrerai la tua luce”. Indelebili perchè per me inizialmente piene di sfiducia e prive di fondamento, poi realtà. Ora il perdono è la realtà che scelgo quotidianamente, permettendomi di riconoscere il Dono che giace in ogni vissuto. Un percorso che favorisce l’ incontro con l’ autentico significato dell’ Umiltà: l’ inchinarsi dinnanzi ai nostri limiti, scelte e vissuti con lo sguardo della compassione e della cura e non più della colpa e del giudizio. L’ umiltà si trova al vertice della mia piramide dei valori e ogni mia parola, gesto ed intento desiderano nascere da qui. Sento che l’ inchino più grande che possiamo fare sia porci con quello stesso sguardo dinnanzi alla nostra più grande limitatezza, quella della nostra vita terrena.
Mediante il Master Tutto è Vita, guidato da Guidalberto Bormolini, ho arricchito il mio percorso con una nuova consapevolezza, quella della Morte, riconoscendo nel perdono stesso uno strumento tanto fondamentale per vivere quanto nella risoluzione del Tempo Ultimo. Come Accompagnatrice Spirituale nella malattia e nel morire ho potuto portare come volontaria la mia presenza in reparto ai malati terminali ed alle loro famiglie. Ora organizzo eventi volti alla sensibilizzazione ed all’approfondimento delle tematiche del Fine Vita.
Le parole che Daniel Lumera mi rivolse risuonano ancora dentro di me e come un’ eco agiscono come autentico intento che muove ogni mio gesto nel mio lavoro: Facilitare l’ incontro con la propria Luce.
